di Lodovico Fiano
La volatilità dei prezzi agricoli costituisce un imprevedibile fattore di destabilizzazione dei mercati. Anche considerando solo l'arco temporale degli ultimi 15 anni, si sono susseguiti eventi di grande ed imprevedibile incidenza sul quadro economico, sociale ed ambientale, con un impatto sempre più crescente sul piano inflattivo.
Con la crisi del multilateralismo, in conseguenza del conflitto in Ucraina, si tende a nuovi fornitori e ad una rete di distribuzione più vicina, in una riconfigurazione su base geopolitica. il conflitto armato Russia Ucraina del febbraio del 2022 ha accelerato a dismisura un processo di de-globalizzazione e conseguente pressione inflattiva già innestato con la pandemia, proiettando verso la recessione ed il collasso di importanti e strategiche imprese.
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CHI GUIDERA' IL COLOSSO SUD-AMERICANO?
di Giuseppe Petrucci
Fra circa 15 giorni i brasiliani si recheranno alle urne per eleggere il Nuovo Presidente della Repubblica, il primo turno sarà il 2 ottobre 2022 per le Presidenziali, che, oltre ad eleggere il Presidente ed i deputati e gli 81 senatori, eleggerà anche i Governatori ed i deputati dei 26 Stati.
Si divideranno la torta i ben 32 partiti politici riconosciuti dal Tribunale Superiore elettorale, TSE, registrati alla fine di settembre 2022.
Il Brasile da molti anni sta attuando il voto elettronico, anche se la destra sta boicottando questo sistema, ma, ormai, lo stesso TSE, ribadisce che non ci sono brogli. I brasiliani andranno a votare con questo metodo e la sera stessa sapranno da chi saranno Governati, ma, se nessuno dei candidati raggiunge il 50% +1 ci sarà il ballottaggio previsto per il 30 ottobre 2022.
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Matteo COLACCHIO, Ludovica SANTO
Lo scenario geopolitico contemporaneo è alla ricerca di nuovi equilibri. Il fermento non risparmia il Mare Nostrum, da sempre luogo d’incontro di popolazioni e culture diverse e palcoscenico, nel corso della storia, dello splendore di civiltà fiorenti. Πάνταῥεῖ (panta rei). Tutto scorre.
I prossimi anni saranno l’occasione per due grandi potenze regionali, l’Italia e la Turchia, già unite da importanti legami commerciali, per fare dell’Area mediterranea un motore propulsore del cambiamento e un modello di stabilità. Ciò dovrà transitare necessariamente per la composizione delle aree di confronto esistenti nel Mediterraneo Orientale. Forse è tempo per il Mediterraneo di divenire quel Lago di Tiberiade tanto agognato da Giorgio La Pira, promotore di un dialogo a tutto campo tra l’Italia e i Paesi del Mediterraneo.
di Umberto Bonavita
Mercoledì 18 maggio 2022, la Finlandia e la Svezia hanno consegnato insieme le loro lettere ufficiali di richiesta di adesione alla NATO. Le lettere sono state trasmesse dagli ambasciatori dei due Paesi presso la NATO al segretario generale Stoltenberg nella sede dell'Alleanza Atlantica a Bruxelles. Le richieste sono state accolte calorosamente da Stoltenberg, affermando che questo è un buon giorno in un momento critico per la nostra sicurezza.
L’ingresso nell’Alleanza è una svolta importante per due Paesi che hanno definito le loro identità geopolitiche attorno al non allineamento: la Finlandia, per decenni, e la Svezia per due secoli. Dopo aver resistito per così tanto tempo all'adesione alla NATO, l'invasione russa ha costretto Finlandia e Svezia a riconsiderare i propri interessi di sicurezza. Una mossa che trasformerà il panorama della sicurezza dell'Europa nel prossimo futuro e metterà a dura prova le relazioni con la Russia, che si oppone all'espansione orientale dell'alleanza.
di Umberto Bonavita
Geograficamente, la Turchia, membro della NATO dal 1952, si trova tra Oriente e Occidente, influenzata dalle culture europee e mediorientali. Ogni bambino turco alle scuole elementari viene a conoscenza dell'unicità e dell'importanza della loro posizione e del rischio geopolitico intrinseco che ne deriva.
La Turchia si è consapevolmente costruita un ruolo di mediatore nei conflitti degli ultimi due decenni ed è stata attenta a sostenere il dialogo con la Russia nonostante le relazioni spesso combattive dei due paesi. L'ex ambasciatore della Turchia presso la NATO, Tacan Ildem, la descrive una "cooperazione competitiva” in cui Turchia e Russia lavorano, questione per questione, su base transazionale.
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