di Pierlisa Di Felice
Fra i simboli più caratteristici delle festività natalizie c’è sicuramente l’albero di Natale: addobbato con ghirlande, luci festoni palline, dolciumi e ghirlande, l’albero di Natale viene solitamente preparato in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre.
È proprio intorno all’albero che ci si riunisce la mattina di Natale per scartare i regali che sono stati disposti ai piedi dell’albero. La radici storiche dell’albero di Natale sono molto antiche. Le origini dell’ albero di natale si trovano nella tradizione nordica, nello specifico tra Germania e paesi scandinavi, sviluppandosi intorno al simbolismo dell’Albero Cosmico dei Celti e dei popoli germanici.
Leggi tutto: L’albero di Natale: Storia e tradizione del simbolo di una festa
Un’occasione per fare il punto sulle politiche di sostegno e tutela.
di Caterina Boca
Sono stati pubblicati di recente i dati relativi ai reati commessi nel nostro Paese durante il lock down dei mesi scorsi, in questo difficile momento che non solo l’Italia ma il mondo intero sta attraversando. Dati che hanno suscitato molto interesse e clamore perché se da un lato abbiamo registrato una riduzione significativa di varie fattispecie di reati, e gli omicidi sono diminuiti del 19%, l’unico reato per cui si è registrato un aumento del 5% è proprio il femminicidio. Con stupore e tanta amarezza, ci siamo resi conto di come quelle che per molti di noi, per tanti di noi, sono state misure necessarie per prevenire il contagio epidemiologico, per tante, troppe donne, si sono trasformate in un incubo, una ulteriore tortura che le ha costrette a rimanere in casa chiuse con genitori, mariti e compagni violenti ed aggressivi. Il reato di femminicidio si consuma prevalentemente tra le mura domestiche, eppure solo il 7% delle donne lo denuncia. Talvolta per paura, talvolta per vergogna, le donne si ritrovano sole ed impotenti, prive di difesa e di sostegno.
Leggi tutto: La Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
un ricordo sommesso
di Dante Fasciolo
Un’eco è presente ovunque,
e qua e là riverbera ricordi e testimonianze
del lungo itinerario artistico e umano
di Luigi Proietti, detto Gigi,
cantore multiforme della sua Roma,
cavallo senza briglie sul palcoscenico
ove hanno trottato e galoppato
idee, pensieri, propositi di vita
trasformati in gesti e parole per chi ha saputo
trarne sapienza e insegnamento.
Ispiró Romeo and Juliet di Shakespeare
di Mario Nardicchia
Il ritratto di Luigi Groto -qui riprodotto- attribuito a Jacopo Tintoretto (1518-1594) che lo dipinse nel 1582, conservato nel Municipio di Adria (Rovigo): olio su tela -cm. 91x101- la dice lunga sulla notorietà e sull'importanza di detto letterato nel Rinascimento italiano ed europeo. Luigi Groto -o Grotto- detto “Il cieco di Adria”, nacque nella cittadina del Polesine il 7 settembre del 1541, da famiglia non abbiente. Dopo una settimana dalla venuta al mondo, il piccolo Luigi perdette la vista. Questa condizione di non vedente non gli impedì, da giovinetto, di farsi una consolidata cultura in vari campi: giurisprudenza, oratoria, letteratura; fu rimatore, commediografo,drammaturgo, attore...Ovviamente, per l'apprendimento confidava molto nel suo 'udito', nella propria memoria e nell'aiuto indispensabile di un precettore.
Leggi tutto: Luigi Groto (1541-1585): “Il cieco di Adria”
di Francesco Tufarelli
Nello stesso giorno in cui l’Italia piange Gigi Proietti e il mondo cattolico assiste alla fine della vita di Padre Bartolomeo Sorge, la pubblica amministrazione italiana perde un riferimento importante.
Ci lascia Luigi Giampaolino, Capo dell’Ufficio legislativo e di Gabinetto di diversi Ministri, Presidente dell’Autorità per i lavori pubblici e alla fine Presidente della Sua Corte dei Conti. Per noi funzionari e dirigenti cresciuti fra gli anni novanta e duemila il Presidente, come lo chiamavamo tutti, è stato un faro di straordinaria rilevanza. Sempre disponibile ma mai sdolcinato, cortese nell’esposizione ma decisissimo nell’esporre il suo punto di vista, ha interpretato il ruolo di Capo dell’Ufficio Legislativo e di Capo di Gabinetto in maniera impeccabile, costituendo sempre un riferimento per i suoi Ministri e una sponda sicura per i colleghi.
Leggi tutto: Ci ha lasciato un galantuomo